Ci sono parole che, nel tempo, abbiamo imparato a separare: lavoro, welfare, territorio, ambiente, comunità. Eppure esiste un termine capace di rimetterle insieme: rigenerazione. Rigenerare non significa semplicemente recuperare ciò che è stato abbandonato, né limitarsi a trasformare uno spazio, un edificio o un quartiere. Significa restituire vita a qualcosa che l’ha perduta, riconoscere bisogni nuovi, ricostruire relazioni e creare le condizioni perché un territorio possa tornare a produrre benessere. E’ una trasformazione che parte dai luoghi, ma che inevitabilmente arriva alle persone. Ed è anche il punto di partenza del primo incontro de “La Finestra di C.S.U”, il nuovo progetto di approfondimento del Consorzio, che nasce per mettere in dialogo il mondo della cooperazione con pensieri, esperienze e prospettive capaci di leggere la società oltre i confini del proprio lavoro. A dare avvio a questo percorso sarà, il 17 Settembre alle ore 17.30 a Forte Marghera, Gaetano Sateriale, per oltre trent’anni dirigente della Cgil e poi sindaco di Ferrara per due mandati, oggi impegnato sui temi della sostenibilità e della rigenerazione dei territori. Il confronto partirà dal suo libro “Ripartire dalle città”, scritto con Fabrizio Ricci, che propone una riflessione sulla necessità di ripensare lo sviluppo delle città tenendo insieme sostenibilità ambientale, economica e sociale e rafforzando la coesione delle comunità.  Ma proprio da qui il discorso può allargarsi.

Perché se una città può essere rigenerata, bisogna chiedersi se può essere rigenerata anche una comunità?

E se rigenerare un territorio significa intervenire sui luoghi in cui le persone vivono, lavorano e si incontrano, quanto può essere importante intervenire anche sulle relazioni, sui servizi, sulle opportunità e sulle condizioni che permettono alle persone di sentirsi parte di quel territorio?

Sono domande, queste, che riguarda da vicino il mondo della cooperazione.

Le cooperative, infatti, lavorano spesso proprio là dove una rigenerazione diventa necessaria: nei servizi, nell’inclusione lavorativa, nella cura dell’ambiente e degli spazi, nella risposta alle fragilità, nella costruzione di opportunità. Non si limitano a gestire un bisogno: cercano di trasformarlo in una possibilità.

Ed è proprio questo il significato più interessante della parola rigenerazione: non tornare a ciò che c’era prima, ma creare le condizioni perché qualcosa possa tornare a vivere in una forma nuova. In questa prospettiva, la rigenerazione urbana diventa anche rigenerazione sociale. Recuperare uno spazio significa restituirgli una funzione; recuperare una relazione significa restituire a una persona un posto dentro la comunità. Riqualificare un territorio significa anche interrogarsi su chi lo abita, su quali opportunità offre, su chi rischia di rimanerne escluso. È un ragionamento che attraversa molti dei temi su cui Sateriale ha lavorato negli anni: il welfare, il lavoro, la sostenibilità, la prossimità dei servizi, la partecipazione e il rapporto tra bisogni delle persone e trasformazione dei territori. Nel suo approccio alla rigenerazione, infatti, il punto di partenza sono proprio i bisogni delle persone e del territorio, da affrontare attraverso servizi e interventi costruiti in una logica di prossimità.

Anche il lavoro entra così dentro una visione più ampia. Non soltanto occupazione, ma strumento attraverso cui le persone possono costruire autonomia, competenze e cittadinanza. Sateriale ha parlato, per esempio, della necessità di considerare il lavoro come una possibilità attraverso cui acquisire pienamente i diritti di cittadino.

E allora la domanda diventa ancora più grande: che cosa significa rigenerare una società?

Forse significa smettere di considerare separati problemi che invece sono profondamente connessi. L’ambiente non è qualcosa di diverso dal welfare. Il lavoro non è separato dall’inclusione. La qualità degli spazi in cui viviamo influenza la qualità delle relazioni che possiamo costruire. E la sostenibilità non può essere soltanto ambientale se non è anche economica e sociale.

Proprio questa la prospettiva che C.S.U vuole portare dentro La Finestra: partire da un tema concreto per aprire una riflessione più ampia.

Perché rigenerare non è soltanto cambiare ciò che vediamo. È cambiare le condizioni che permettono a una comunità di vivere, crescere e riconoscersi.

E’ tornare a prendersi cura di ciò che abbiamo, prima che sia troppo tardi per farlo.